“Grazie alla massiccia adesione alla giornata di sciopero del 29 giugno scorso [LEGGI] e la determinazione a continuare le forme di lotta, Takeda ha manifestato una prima apertura ad un confronto franco e costruttivo.
Così la Filctem Cgil di Pisa che annuncia la decisione della multinzionale giapponese del farmaceutico di sospendere i 67 licenziamenti di lavoro in somministrazione, annunciati nelle settimane scorse.
L’azienda “ha manifestato una prima apertura a un confronto franco e costruttivo che possa permettere al sito di Pisa una prospettiva di sviluppo nell’ambito globale Takeda. Finalizzata a rivalutare l’attuale allocazione delle risorse all’interno dei singoli reparti partendo dal personale presente, con particolarmente attenzione al personale in staff leasing”.
Verbale di accordo
Dunque Takeda e Filctem Cgil hanno siglato, nei giorni scorsi, un verbale di accordo tra per la sospensione fino al 31 luglio della procedura di licenziamento.
L’accordo rimanda ogni decisione in merito relativa ai livelli occupazionali attuali, inoltre Takeda dichiara ufficialmente che ‘la delocalizzazione a Vienna non determina impatti occupazionali sul personale diretto”.
Si apre quindi uno “spazio di mediazione e trattativa vera, anche se riteniamo che il tempo concesso sia troppo breve”, commenta il sindacato.
Il primo tavolo tra sindacato e azienda è fissato prt mercoledì 8 luglio. Intanto, i sindacati hanno sospeso lo stato di agitazione e le iniziative di sciopero già programmate. Ma confermano l’adesione allo Sciopero Generale dell’industria Toscana del 9 luglio nelle modalità già comunicate all’azienda ed ai lavoratori.
Takeda licenzia e i dipendenti scioperano. 67 posti di lavoro a rischio
“Cerchiamo ora soluzione definitiva”
“Accogliamo con soddisfazione la sospensione della procedura di licenziamento dei 67 lavoratori in somministrazione e l’avvio di un confronto sul futuro dello stabilimento di Pisa. E’ un primo risultato importante, frutto della mobilitazione dei lavoratori, dell’impegno delle organizzazioni sindacali e dell’azione delle istituzioni, a partire dal Consiglio comunale che ha approvato all’unanimità una mozione a sostegno dell’occupazione”. Lo afferma il sindaco di Pisa, Michele Conti. “Adesso – ha aggiunto – è fondamentale trasformare questo primo passo in una soluzione definitiva. L’obiettivo deve essere la tutela di tutti i posti di lavoro e il rafforzamento del sito produttivo pisano, che rappresenta un presidio strategico per la città. Il Comune continuerà a fare la propria parte, collaborando con tutti i soggetti coinvolti affinché il confronto porti a risultati concreti per i lavoratori e per il futuro di Takeda a Pisa”.
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