papa Francesco in visita a Loppiano nel 2018
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Il 21 aprile 2025 moriva a Roma a 88 anni Jorge Maria Bergoglio. Da 12 anni era papa Francesco.

La commozione per la sua scomparsa  colpì il mondo intero e anche la nostra regione. Oggi, la sua tomba a Santa Maria Maggiore continua ad essere un pellegrinaggio continuo di fedeli, disposti a fare una lunga coda per fermarsi a pregare davanti alla sua tomba.

Molte le volte in cui papa Francesco durante il suo pontificato è stato in Toscana, accolto sempre con grande affetto e calore.

Francesco a Firenze

Il 10 novembre 2015, Francesco fu accolto a Firenze in occasione del quinto Convegno Ecclesiale Nazionale, un’occasione immortalata anche in un volume che raccoglie oltre 260 immagini della sua visita. La sua visita si concluse allo stadio Artemio Franchi dove celebrò la santa Messa davanti a oltre 52mila persone. «San Leone ci ricorda che non può esserci vera sapienza se non nel legame a Cristo e nel servizio alla Chiesa. È questa la strada su cui incrociamo l’umanità e possiamo incontrarla con lo spirito del buon samaritano. Non per nulla l’umanesimo, di cui Firenze è stata testimone nei suoi momenti più creativi, ha avuto sempre il volto della carità. Che questa eredità sia feconda di un nuovo umanesimo per questa città e per l’Italia intera». Con queste parole Papa Francesco concluse l’omelia, citando proprio il noime di un santo a cui, per uno strano scherzo del destino, si è affidato il suo successore [LEGGI].

Un momento della celebrazione allo stadio

Prima della tappa fiorentina, Francesco era stato in visita a Prato. La giornata era iniziata in mattina con l’arrivo in elicottero allo stadio ‘Lungobisenzio’ alle 7:45. Anche in questo caso venne salutato da oltre trentamila persone assiepate sul percorso fra il principale impianto calcistico pratese e il Duomo. In piazza, fra i vari striscioni di saluto anche una scritta ‘Benvenuto’ in cinese [LEGGI].

A Firenze, purtroppo saltò l’appuntamento in programma il 27 febbraio 2022 a causa di “di un’acuta gonalgia, per la quale il medico ha prescritto un periodo di maggiore riposo per la gamba”. Così, sebbene il programma prevedesse anche la celebrazione del Pontefice della messa del Mercoledì delle Ceneri, l’appuntamento saltò. Era previsto in città anche l’arrivo del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Tutto annullato [LEGGI].

papa Francesco affacciato al Duomo di Prato

Visite pastorali a Nomadelfia e Loppiano

Nel 2018, il 10 maggio, invece, papa Francesco era stato a Nomadelfia, in Maremma e a Loppiano, nel fiorentino. L’occasione fu una visita pastorale a due comunità speciali, quella fondata da Don Zeno Saltini e quella della Cittadella Internazionale del Movimento dei Focolari, di Chiara Lubich. In entambi i casi furono bagni di folla [LEGGI].

Papa Francesco a Nomadelfia

Visita a Barbiana da don Milani

Altrettanto storica la visita, in forma privata, di Papa Francesco a Barbiana, sede della storica scuola di Don Milani. Era il 20 giugno 2017 quando alle 11.15 nella piccola località alle porte di Vicchio (Firenze), atterrò l’elicoterro papale. Il Pontefice rimase poco più di 60 minuti, dopo aver celebrato messa con una delegazione di studenti che avevano seguito le lezioni di Don Milani, e dopo aver pregato sulla sua tomba. «Il prete ‘trasparente e duro come un diamante’ continua a trasmettere la luce di Dio sul cammino della Chiesa, prendete la fiaccola e portatela avanti», disse Francesco. [LEGGI]

Papa Francesco a Barbiana

La lettera agli studenti elbani

“Purtroppo non mi è possibile collegarmi online. Ma, cari amici e amiche, permettetemi di dirvi: tutti voi non dovete essere amministratori di paure. Ma imprenditori di sogni”.

Si apriva così la lettera del pontefice, inviata nel marzo del 2024 agli studenti del liceo di scienze umane Foresi di Portoferraio, che lo avevano invitato per un incontro online.

“Non abbiate paura di cercare un mondo migliore. Anzi, abbiate coraggio di sostituire le paure coi sogni”, aggiunse Francesco alla lettera.

Era stata l’apparizione del papa in tv a spingere i ragazzi a contattarlo. Un tentativo andato a buon fine, con l’entusiasmo per la sorpresa che ha contagiato anche i docenti. [LEGGI]

La benedizione alla giostra del Saracino

Durante i festeggiamenti per il giubileo del 2016, una delegazione di figuranti e istituzioni aretine sfilò davanti a papa Francesco in piazza San Pietro.

La Lancia d’oro della Giostra del Saracino, dedicata al Giubileo della Misericordia, è stata benedetta dal Santo Padre. Seduti in prima fila all’udienza del Santo Padre c’era una rappresentanza istituzionale di Arezzo guidata dal sindaco Alessandro Ghinelli insieme all’artista Ivan Theimer autore della Lancia d’oro del Giubileo della Misericordia. [LEGGI]

…e al Palio dei Somari di Torrita di Siena

Nel settembre del 2021, dopo l’udienza generale in Vaticano, Papa Francesco benedisse il “drappo”, dipinto quell’anno da Nico Posani, che andò in sorte alla contrada vincitrice del 64esimo Palio dei somari di Torrita di Siena.

Papa Francesco nel dicembre del 2020 aveva proclamato l’anno 2021 “Anno di San Giuseppe”, e con il ricevimento della delegazione torritese e la benedizione del drappo, ha onorato la figura del Santo a cui dal 1966 Torrita di Siena dedica il suo Palio. [LEGGI]

La statua di Mauro Vaccai

Una statua per Lampedusa realizzata dall’artista pistoiese Mauro Vaccai fu benedetta da Papa Francesco prima dell’udienza generale nel gennaio del 2017.

L’opera, del peso di 8 quintali, è stata istallata nel porto dell’isola simbolo della accoglienza ai migranti.

Il Cristo misericordioso di San Casciano dei Bagni

In occasione del Giubileo del 2016, l’opera  “Jeshua” il Cristo Misericordioso, realizzata dal fabbro-artista toscano Attilio Cartone, fu portata a Roma ed esposta ufficialmente in Vaticano in Piazza San Pietro per la benedizione del Santo Padre.

L’opera, dal giugno 2021, è esposta nella Chiesa della Collegiata di San Leonardo. [LEGGI]

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