Era il 23 aprile 2023 quando Barbara Capovani si spegne nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pisa. Ha passato due giorni in agonia, in seguito al brutale pestaggio subito da parte di un suo ex paziente.
Un omicidio che ha sconvolto l’Italia. Sia per l’efferatezza sia perché ha scoperchiato il vaso di Pandora sulla situazione in cui vivono i professionisti che lavorano in certi reparti degli ospedali del Paese, come la psichiatria o il pronto soccorso.
La cronaca dei fatti
La cronaca di quei giorni è purtroppo nota. Alle 17.53 del 21 aprile 2023, la 53enne Barbara Capovani, medico psichiatra e responsabile facente funzioni dell’Unità funzionale Salute mentale adulti e Spdc dell’Asl Toscana Nord Ovest, sta uscendo dal suo reparto dell’ospedale Santa Chiara. Sta per tornare a casa dalle sue tre figlie, dal compagno e dal suo adorato cane.
A un certo punto, alle sue spalle, mascherato, si presenta Gianluca Paul Seung. Il 34enne di Torre del Lago era stato sottoposto nel 2019 a un ricovero psichiatrico ma aveva sempre rifiutato le cure. Armato di un oggetto contundente mai identificato, forse una spranga, conosceva bene la dottoressa. Aveva provato più volte a seguirla durante gli anni all’Spdc di Pisa. Nutriva nei suoi confronti un forte risentimento. La colpisce ripetutamente, lasciandola agonizzante a terra. Dopo due giorni di lotta, Capovani muore per le ferite riportate.
L’uomo viene rintracciato poco dopo e si apre il processo a suo carico. Dopo diverse perizie, arriva il giudizio in primo grado. Il 16 ottobre 2024 la Corte d’Assise di Pisa condanna Seung all’ergastolo per omicidio volontario premeditato. La corte, presieduta dal giudice Giovanni Zucconi, dispone anche il pagamento delle spese processuali e il risarcimento alle parti civili: 400mila euro per ciascuno dei figli di Barbara Capovani, 220mila euro alla madre, 300mila euro al compagno convivente, 50mila euro all’Asl Toscana Nord Ovest, 15mila euro alla Regione Toscana e 20mila euro all’Ordine dei Medici. La condanna all’ergastolo è stata confermata anche dalla Corte d’Appello di Firenze il 30 ottobre 2025.
Omicidio Capovani, confermato l’ergastolo per Seung in secondo grado
L’effetto sulla società civile
Ma oltre alla vicenda processuale e al dramma umano, c’è anche l’effetto sulla società civile. Alla memoria della dottoressa Capovani è stata conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica. In tutta Italia sono nate iniziative, un’associazione a suo nome, fiaccolate e panchine solidali.
Inoltre, l’omicidio della psichiatra ha impresso un’accelerazione normativa in Italia per contrastare la violenza nei confronti del personale sanitario, portando all’approvazione della legge 18 novembre 2024, n. 171. Nel dettaglio, la norma prevede pene più severe in caso di danneggiamento alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, con sanzioni fino a 5 anni di carcere e 10mila euro di multa; se il fatto è commesso da più persone la pena è aumentata, ed è stato introdotto l’obbligo di arresto in differita nei casi di aggressione al personale sanitario.
Una tragedia che ha cambiato qualcosa, ma che ricorda ogni giorno quanto ancora ci sia da fare per proteggere chi cura.







