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SAN QUIRICO D’ORCIA – «La scelta segue i tre punti impostati sei anni fa, quando fui chiamato ad organizzare Forme nel Verde: la scultura monumentale, la ceramica e i giovani allievi delle Accademie di Belle Arti».

Protagonista 2026 è Gianfranco Meggiato, scultore veneziano di livello internazionale, con la sua mostra ‘In Itinere. L’Uomo Quantico in cammino. Un viaggio interiore lungo la Via Francigena

Il maestro Carlo Pizzichini, direttore artistico, spiega la sua strategia per Forme nel Verde, la più antica rassegna di arte ambientale, creata da Mario Guidotti nel 1971, quest’anno dal 25 luglio al 1° novembre, negli Horti Leonini, San Quirico d’Orcia.

Gianfranco Meggiato?
«Un viandante dell’arte: ben si adatta a celebrare 1150 anni della Via Francigena, che passava da San Quirico d’Orcia. La scelta resta per la scultura come oggetto, forma o traccia; per materiali o situazioni che garantiscono armonia con la Val d’Orcia, la persistenza dell’installazione».

Il titolo è carico di significati.
«Da oltre mille anni uomini e donne percorrono questa terra seguendo la Via Francigena. Le sculture di Meggiato sembrano emergere da questa visione del cammino. Il titolo ‘In Itinere’ è significativo. L’opera di Meggiato non parla della meta, si rivolge al tragitto. Racconta l’istante in cui l’uomo comprende di non essere una presenza separata dal mondo. È l’immagine dell’Uomo Quantico: un essere che percepisce l’appartenenza al tutto».

Insieme arte antica e contemporanea, scultura e ceramica.
«I luoghi espositivi sono capolavori; il confronto tra contenitori antichi e contenuto contemporaneo è naturale. In ‘Scultura a Palazzo’, ‘Forme nel Verde Young’ raccoglie le opere degli allievi di dieci Accademie di Belle Arti: Bologna, Carrara, Catania, Firenze, Foggia, Macerata, Milano, Napoli, Perugia e Reggio Calabria. Una panoramica unica in Toscana della giovane scultura italiana negli Istituti di alta formazione artistica, come le Accademie statali.
‘Ceramica a Palazzo’ propone la passione per la scultura in terracotta di Emilio Giannelli, genio della satira disegnata. ‘Alle belle statuine’ presenta personaggi storici, politici, religiosi, gente comune; un teatro caricaturale che si allinea al modo toscano delle sculture buffe, praticato anche da grandi scultori. Una mostra inedita, omaggio al Maestro Emilio Giannelli per i 90 anni».

56° edizione, un primato nelle rassegne di arte ambientale
«Il suo legame con gli Horti Leonini è di lungo termine. Alcune delle componenti fondamentali in arte sono le motivazioni. Senza quelle e la volontà competente di un gruppo di appassionati, spesso la fiamma si spegne. Certo le difficoltà di budget sono in agguato. Mi permetto d’indicare agli enti preposti e ai privati, di sostenere l’arte e gli artisti meritevoli: senza di loro non avremo l’arte. L’allestimento di questa mostra implica un grande lavoro, anche per la tutela degli Horti Leonini. Sono convinto che Diomede Leoni lo abbia pensato per raccogliere le sculture. Per colloquiare con il suo spirito, una notte di luna, vorrei dormirci. Come fece una coppia di svizzeri: piantarono spudoratamente nottetempo una tenda. La mattina, però, furono multati in maniera esemplare!».

Anticipazioni sul 2027?
«‘Di doman non c’è certezza …’, per Lorenzo il Magnifico’. Gli Horti Leonini, la Val d’Orcia, la Collegiata, Palazzo Chigi Zondadari, Bagno Vignoni, saranno sempre pronti a dialogare con la storia contemporanea, le nuove tecnologie, forme e materiali, i linguaggi dell’arte e i ‘pellegrini’ della Via Francigena».

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