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FIRENZE – Centoquarant’anni non sono soltanto una misura del tempo. Sono una prova di tenuta. Di idee, di metodo, di visione.

Nel 2026 la casa editrice Olschki celebra un anniversario che attraversa tre secoli, due guerre mondiali, mutamenti profondi della cultura e delle tecnologie, restando fedele a un principio semplice e radicale insieme: il libro come strumento di conoscenza, trasmissione e responsabilità civile.

Una storia editoriale (clicca qui per approfondire) che coincide, fin dalle origini, con una precisa idea di humanitas, e che verrà ricordata e valorizzata attraverso un anno di eventi, mostre e incontri volti a far dialogare la tradizione con le prospettive del presente e del futuro del libro.

Le celebrazioni sono realizzate in collaborazione con il Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, e con il Patrocinio della Regione Toscana.

LE CELEBRAZIONI

La Casa Editrice Olschki si appresta a celebrare un anno ricco di eventi, mostre, presentazioni e incontri non solo per ripercorrere la storia e il catalogo Olschki, ma anche per approfondire nuovi spunti di riflessione.

Le celebrazioni si aprono a febbraio con due appuntamenti nell’ambito della quinta edizione di TESTO2026. In primis, una mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dal 26 febbraio al 14 marzo.

Parallelamente, dal 27 febbraio al 1 marzo alla Stazione Leopolda, Olschki sarà presente con il proprio stand e proporrà un evento intitolato Nell’officina degli scrittori che vedrà coinvolti Domenico ScarpaLucio Coco e Valerio Cappozzo.

Il culmine delle celebrazioni sarà il 10 giugno a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, con una giornata di festeggiamenti insieme a tutti gli autori, i collaboratori e le istituzioni che hanno contributo alla fortuna della Casa Editrice Olschki.