Consiglio regionale della Toscana
Tempo lettura: 2 minuti

Su banca Mps, anche la Regione Toscana esprime la sua posizione. E lo fa con una mozione. A salvaguardia della identità della banca e della tutela dei lavoratori. All’unanimità.

Il Comune di Siena, aveva approvato una mozione all’unanimità lo scorso 25 giugno.  Nel documento si ipotizzava un tavolo di concertazione e un lavoro comune con Provincia di Siena e Regione Toscana. Documento simile è alla discussione della Provincia di Siena che ha annunciato la discussione nei prossimo giorni. Ora anche la Regione Toscana si schiera al fianco della banca più antica del mondo. Intanto, nei giorni scorsi altri Comuni si sono mossi nella medesima direzione. Montepulciano ha approvato un documento all’unanimità. Altri Comuni si apprestano a farlo nelle prossime settimane.

Negli obiettivi dichiarati della mozione regionale quello di “definire una piattaforma da portare all’attenzione del Governo e degli attori coinvolti nell’operazione”. Piattafoma, fondata sulla tutela dell’interesse regionale, sulla salvaguardia di Mps di Siena e sulla continuità del rapporto tra credito, famiglie, imprese e comunità locali”.

Studio per analizzare impatto economico

La mozione impegna la Giunta a promuovere “entro trenta giorni”, uno studio che analizzi gli effetti economici, occupazionali, territoriali e sociali derivanti dal riassetto societario di banca Mps. Inoltre la Regione dovrà attivare ogni iniziativa per garantire “la tutela dei livelli occupazionali, valorizzazione delle professionalità esistenti e salvaguardia delle funzioni direzionali, strategiche e operative presenti a livello regionale”.

Il capogruppo Pd

Il capogruppo del Pd, Simone Bezzini, ha evidenziato che “Mps è la principale realtà occupazionale della Toscana con circa 4.400 lavoratrici e lavoratori, un significativo indotto e la presenza sul territorio di funzioni altamente qualificate. Per questo le istituzioni, le forze politiche, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze economiche della Toscana devono raccogliere questa sollecitazione e contribuire alla costruzione di una piattaforma condivisa da sottoporre al Governo con obiettivi chiari: la tutela dei livelli occupazionali presenti e futuri, la salvaguardia delle funzioni direzionali a Siena e in Toscana, il mantenimento di spazi di autonomia organizzativa e gestionale e la difesa del marchio Mps”.

Il consigliere Fdi

L’atto è stato emendato da Fdi. “Abbiamo emendato la mozione della maggioranza – ha spiegato Enrico Tucci – utilizzando le parole usate, lo scorso giugno, dal sindaco di Siena Nicoletta Fabio all’indomani dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Abbiamo emendato, ribadendo che ‘ogni passaggio, che porti ad un nuovo assetto di banca Monte dei Paschi di Siena, deve essere accompagnato da garanzie chiare e trasparenti sulla piena continuità della peculiare attività creditizia e della vocazione storica della banca’”.

Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita i tuoi amici