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Il buon esempio. 200 riders assunti a Runner Pizza a Firenze, i sindacati: «Accordo importante, sia modello»

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Foto pagina Fb Runner Pizza

Circa 200 riders assunti a Runner Pizza, accordo siglato a Firenze: «c’è voluto tempo e lavoro di squadra per raggiungere quello che oggi possiamo chiamare una soluzione condivisa da entrambe le parti» spiegano in una nota Cgil Toscana, Cils Toscana e Uil Toscana.

«Lavoratori e azienda tutelati» «I riders con questo accordo sono dei dipendenti subordinati, con tutte le tutele conseguenti – spiega il sindacato -: così lavoratori e azienda sono tutelati perché si tratta di un rapporto legale che regolamenta una categoria lavorativa “speciale”, date le esigenze particolari, attraverso l’applicazione del Contratto nazionale della Logistica. Un accordo importante perché coniuga tutele per i lavoratori con particolari esigenze aziendali e perché raggiunto con Runner Pizza, una società che nasce a Firenze circa 25 anni fa, inventando il food delivery italiano (consegna a domicilio) come lo conosciamo oggi. Dopo un lungo confronto – prosegue la nota – , che ha dovuto tener conto delle specificità particolari del lavoro dei riders, valutate attentamente le pronunce di alcuni tribunali (ad esempio la Corte d’Appello di Torino nella vertenza dei riders contro Foodora), Runner Pizza ha accettato convintamente di applicare ai riders il Contratto nazionale Trasporti e Logistica, ritenendolo confacente alle proprie necessità e affiancandolo con accordi aziendali di secondo livello. I riders diventano così lavoratori subordinati, ai quali sarà riconosciuta anche l’anzianità lavorativa svolta come co.co.co/co.co.pro con garanzia di applicazione delle norme previgenti al jobs act; saranno pagati in base al Contratto nazionale e non alle consegne, avranno riconosciute le ferie, la malattia, l’infortunio, eccetera. Il tutto tramite l’accordo quadro sottoscritto che, tra l’altro, esclude esplicitamente meccanismi di “ranking” per valutare i lavoratori».